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In uno sguardo

Data: 31 Lug 2026
Autore: Eoliann
Tempo di lettura: 7 min
Approfondimenti

Climate Risk Analysis: che cos’è, come funziona e perché è strategica per le imprese

La Climate Risk Analysis è il processo che consente di identificare, analizzare e quantificare gli impatti dei cambiamenti climatici su attività, asset, infrastrutture e reti.

Integrando dati climatici, geospaziali e informazioni operative, trasforma il rischio in indicazioni utili per supportare le decisioni, proteggere la continuità operativa e pianificare interventi di adattamento.

Quando il rischio viene letto nel contesto in cui operano persone, asset e territori, diventa una guida per decidere con maggiore consapevolezza.

In questo articolo approfondiremo:

Che cos’è la Climate Risk Analysis e quali rischi considera

La Climate Risk Analysis valuta come gli eventi climatici possano influenzare il funzionamento di organizzazioni, infrastrutture e sistemi produttivi. L’obiettivo è stimare gli impatti potenziali per individuare le priorità di intervento e supportare decisioni più efficaci.

L’analisi considera due categorie di rischio.

I rischi fisici, centrali per la gestione di asset e infrastrutture, comprendono:

  • Rischi acuti, come alluvioni, frane, incendi boschivi, piogge estreme, raffiche di vento e caduta alberi.
  • Rischi cronici, come ondate di calore, siccità, aumento delle temperature e innalzamento del livello del mare.

Questi fenomeni possono compromettere continuità operativa, sicurezza, prestazioni e costi di gestione. Facciamo alcuni esempi concreti:

  • Una cabina di trasformazione allagata può interrompere l’erogazione a intere aree servite
  • Una frana può isolare per giorni un tratto di strada in area montana
  • Una raffica di vento può abbattere un elettrodotto e causare un blackout esteso

Ai rischi fisici si affiancano i rischi di transizione, legati all’evoluzione normativa, tecnologica e di mercato, che possono incidere sul valore degli asset e sulle strategie aziendali.

Comprendere dove il rischio può interrompere il funzionamento di un sistema è il primo passo per costruire una resilienza concreta.

Quali dati servono per analizzare il rischio climatico

Una Climate Risk Analysis efficace nasce dall’integrazione di dati provenienti da fonti diverse. I dati climatici storici consentono di analizzare gli eventi osservati, mentre gli scenari climatici previsionali permettono di stimarne l’evoluzione su differenti orizzonti temporali.

Queste informazioni vengono integrate con dati geospaziali e territoriali, come immagini satellitari, modelli digitali del terreno, cartografia e caratteristiche del territorio, insieme alle informazioni specifiche degli asset, tra cui localizzazione, caratteristiche tecniche, stato manutentivo e criticità operative.

L’analisi mette in relazione quattro elementi fondamentali.

ComponenteSignificato
Pericolosità climatica (Hazard)Probabilità e intensità del fenomeno climatico.
Esposizione (Exposure)Presenza di asset nelle aree interessate.
Vulnerabilità (Vulnerability)Sensibilità dell’asset e capacità di resistere all’evento.
Impatto potenziale (Impact)Conseguenze fisiche, operative ed economiche derivanti dall’interazione tra le tre componenti precedenti.

Il valore dei dati non dipende dalla loro quantità, ma dalla capacità di trasformarli in decisioni che rendono infrastrutture e territori più resilienti.

La qualità della Climate Risk Analysis dipende dalla capacità di integrare dati climatici e informazioni specifiche dell’organizzazione, trasformandoli in una valutazione del rischio realmente utile per definire priorità di intervento e strategie di adattamento.

Scopri come Airis integra questi elementi in un unico modello e restituisce un impatto misurabile per ogni asset.

Come si svolge una Climate Risk Analysis

Una Climate Risk Analysis segue un processo strutturato che trasforma dati climatici e geospaziali in informazioni utili per valutare il rischio e definire le priorità di intervento.

Definire il perimetro dell’analisi

La prima fase consiste nel definire l’ambito della valutazione, individuando:

  • Asset e infrastrutture
  • Reti e territori
  • Processi operativi

Il perimetro può includere una sottostazione esposta a rischio alluvionale, un tratto di binario soggetto a deformazione nei giorni di calore estremo, o una galleria stradale su un versante instabile.

Vengono inoltre stabiliti gli orizzonti temporali e gli scenari climatici più coerenti con gli obiettivi dell’organizzazione.

Analizzare esposizione e vulnerabilità

Per ogni elemento vengono analizzati:

  • I pericoli climatici rilevanti
  • Il livello di esposizione
  • La vulnerabilità fisica e operativa
  • Le dipendenze e le interconnessioni con altri asset
  • I possibili effetti indiretti o a cascata

Questa fase permette di comprendere dove il rischio può produrre gli impatti più significativi.

Quantificare e prioritizzare i rischi

L’ultima fase consiste nel stimare:

  • Probabilità degli eventi
  • Intensità dei fenomeni
  • Conseguenze fisiche, operative ed economiche

I rischi vengono quindi classificati in base alla loro rilevanza e trasformati in:

  • Mappe di rischio
  • Indicatori
  • Risk score
  • Priorità operative

In questo modo l’analisi supporta la pianificazione degli interventi e l’allocazione delle risorse.

Climate Risk Analysis per asset, infrastrutture e reti lineari

L’analisi di un singolo asset richiede un approccio diverso rispetto a quella di un’infrastruttura distribuita sul territorio.

Una rete lineare non può essere valutata come la semplice somma di punti indipendenti. È necessario considerare:

  • Continuità geografica
  • Interdipendenze tra gli asset
  • Nodi critici
  • Tratte più vulnerabili
  • Effetti a cascata

Proteggere una rete significa comprendere come il rischio si propaga lungo le sue connessioni, non soltanto dove si manifesta.

Airis analizza queste dinamiche a livello di singolo asset e di rete estesa, individuando i tratti più esposti.

Questo approccio è particolarmente utile per:

  • DSO e reti di distribuzione elettrica
  • TSO e reti di trasmissione
  • Operatori stradali
  • Operatori ferroviari

Trova applicazione anche nelle telecomunicazioni e in altre infrastrutture distribuite, consentendo di confrontare numerosi segmenti di rete, identificare quelli più esposti e definire le priorità di intervento.

Climate Risk Analysis, CSRD, TCFD e doppia materialità

La Climate Risk Analysis supporta reporting, governance e pianificazione strategica, aiutando le organizzazioni a valutare gli impatti finanziari che i cambiamenti climatici possono avere su asset, infrastrutture e continuità operativa.

Contribuisce inoltre alla valutazione della doppia materialità, considerando:

  • Gli impatti dell’organizzazione su ambiente e società
  • I rischi e le opportunità climatiche che possono influenzare l’organizzazione

Le informazioni prodotte rappresentano un supporto per i requisiti della CSRD e per le raccomandazioni della TCFD, integrando il rischio climatico nei processi decisionali senza limitarsi al solo adempimento normativo.

Dall’analisi del rischio alle decisioni per la resilienza climatica

I risultati della Climate Risk Analysis consentono di:

  • Definire le priorità di adattamento
  • Pianificare manutenzioni e investimenti
  • Programmare interventi infrastrutturali
  • Rafforzare business continuity, sicurezza e affidabilità del servizio
  • Ottimizzare l’allocazione delle risorse

L’analisi deve essere aggiornata periodicamente per integrare nuovi dati climatici, scenari previsionali e cambiamenti degli asset.

Il dato climatico crea valore quando viene trasformato in decisioni operative che aumentano la resilienza di asset, infrastrutture e territori.

Con Airis, Eoliann mette a disposizione una piattaforma che integra dati climatici, informazioni geospaziali e caratteristiche degli asset in un unico ambiente di analisi.

Grazie a modelli di rischio ad alta risoluzione, consente di valutare l’evoluzione dei rischi fisici in diversi scenari climatici e di individuare le aree che richiedono interventi prioritari.

La piattaforma supporta organizzazioni e gestori di infrastrutture nel:

  • Analizzare il rischio climatico a livello di singolo asset, infrastruttura o rete
  • Confrontare scenari climatici presenti e futuri
  • Identificare esposizione, vulnerabilità e priorità di intervento
  • Supportare decisioni su manutenzioni, investimenti e strategie di adattamento
  • Integrare la valutazione del rischio nei processi di pianificazione e governance

Scopri come trasformare il rischio climatico in decisioni operative: prenota una demo personalizzata di Airis.

FAQ

Che differenza c’è tra Climate Risk Analysis e Climate Risk Assessment?

I due termini sono spesso utilizzati come sinonimi. In generale, la Climate Risk Analysis è più focalizzata sull’elaborazione e sulla quantificazione dei dati, mentre il Climate Risk Assessment comprende l’intero processo di valutazione del rischio.

Quali sono i principali rischi climatici per imprese e infrastrutture?

I principali rischi comprendono rischi fisici e rischi di transizione. Tra i rischi fisici rientrano alluvioni, incendi boschivi, raffiche di vento, frane, piogge estreme, siccità, caduta alberi e ondate di calore.

Quali dati vengono utilizzati in una Climate Risk Analysis?

Una Climate Risk Analysis integra dati climatici storici e previsionali, scenari climatici, dati geospaziali, immagini satellitari e informazioni specifiche sugli asset.

Come si analizza il rischio climatico di una rete lineare?

L’analisi considera la continuità geografica della rete, i nodi critici, le tratte più vulnerabili, le interdipendenze tra gli asset e i possibili effetti a cascata.

In che modo la Climate Risk Analysis supporta CSRD e doppia materialità?

Supporta la valutazione dei rischi finanziari legati al clima, il reporting di sostenibilità e la pianificazione strategica, contribuendo anche all’analisi della doppia materialità.

Ogni quanto deve essere aggiornata una Climate Risk Analysis?

L’analisi dovrebbe essere aggiornata periodicamente e ogni volta che cambiano dati climatici, scenari, asset o perimetro operativo.

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