Il rischio climatico viene ancora trattato come un tema distante. Ma per infrastrutture, reti e asset critici è già un fattore che incide su come funzionano, su quanto resistono, su quanto valgono, soprattutto in presenza di eventi climatici estremi.
Quando cambia questa prospettiva, cambia anche il modo di decidere.
Per questo la Climate Risk Analytics diventa una leva per rafforzare, adattare e far evolvere i sistemi da cui dipendono servizi e territori.
Cos’è il rischio climatico
Il rischio climatico rappresenta la probabilità che eventi legati al cambiamento climatico generino impatti negativi su reti energetiche, trasporti, telecomunicazioni, asset fisici critici.
Può essere analizzato attraverso diverse categorie:
- Rischi fisici, acuti (eventi improvvisi come alluvioni, incendi o tempeste) o cronici (fenomeni progressivi come aumento delle temperature o siccità).
- Rischi di transizione, legati al cambiamento di regole, tecnologie e mercati mentre si evolve il sistema energetico e industriale.
- Rischi di responsabilità, dovuti a conseguenze legali ed economiche quando impatti e perdite vengono attribuiti a chi non ha prevenuto o gestito il rischio.
Attraverso un’analisi approfondita del rischio climatico è possibile trasformare la conoscenza in una strategia capace di guidare scelte, interventi e investimenti nel tempo.
Dal rischio alla resilienza: perché dobbiamo agire oggi
Il clima cambia più rapidamente di quanto molte infrastrutture riescano ad adattarsi, aumentando l’esposizione agli eventi climatici estremi.
Quando una linea elettrica si ferma, una rete di trasporto si interrompe o un impianto va in stress, il problema riguarda la continuità dei servizi, l’impatto sulle comunità, la fiducia delle persone.
Per questo oggi il rischio climatico è direttamente collegato al concetto di resilienza. Significa proteggere ciò che esiste e preparare sistemi e asset a funzionare in condizioni diverse da quelle del passato.
Questo richiede un cambio di approccio: dal reagire agli eventi al prendere decisioni prima che accadano.
Che cos’è la Climate Risk Analytics
La Climate Risk Analytics è un processo che combina dati, modelli previsionali e scenari evolutivi per stimare l’impatto del clima su infrastrutture e asset.
La Climate Risk Analytics non si limita a descrivere il rischio. Lo rende utilizzabile per:
- Valutare l’esposizione reale delle infrastrutture
- Stimare impatti fisici ed economici
- Confrontare scenari futuri
- Supportare decisioni operative e strategiche
Il punto di discontinuità rispetto agli approcci tradizionali è chiaro.
Si supera l’uso di soli dati storici e mappe statiche, costruendo una lettura dinamica, predittiva e centrata su asset, reti energetiche, telecomunicazioni, trasporti.
Come si misura il rischio climatico
La misurazione del rischio climatico si sviluppa attraverso:
- Raccolta dati – dati climatici, satellitari e informazioni sugli asset.
- Analisi dell’esposizione – dove e come gli asset sono esposti agli eventi.
- Valutazione della vulnerabilità – quanto un asset è sensibile a un determinato evento.
- Modellazione degli impatti – stima di danni fisici ed economici.
I modelli più avanzati combinano Earth Observation, machine learning e modelli climatici per simulare scenari futuri. Così anche minime variazioni possono essere evidenziate ed elaborate, per tracciare nuove strade verso un mondo più resiliente.
Componenti della Climate Risk Analytics
Che cos’è la Climate Intelligence e perché è fondamentale oggi
La Climate Intelligence è l’insieme di metodi e strumenti che trasformano dati climatici complessi in informazioni utili per prendere decisioni.
Permette di individuare pattern, leggere segnali deboli e anticipare come il rischio climatico si distribuisce su reti e infrastrutture.
Scenario Analysis: come valutare i futuri cambiamenti climatici
La Climate Change Scenario Analysis utilizza modelli climatici per simulare possibili evoluzioni future del rischio climatico.
Queste simulazioni si basano su diversi percorsi di emissioni e consentono di valutare come cambierà il rischio nel tempo.
Sono fondamentali per pianificare investimenti di lungo periodo.
Cos’è un Climate Risk Index e come si usa
Il Climate Risk Index è un indicatore sintetico che misura il livello di rischio climatico di un’area o di un asset. Può includere variabili come frequenza degli eventi, intensità e vulnerabilità. Serve per confrontare territori, prioritizzare interventi e comunicare il rischio in modo chiaro.
Come funzionano i software per l’analisi dei rischi climatici
I software per l’analisi dei rischi climatici trasformano dati complessi in mappe e indicatori che rendono visibile come il rischio prende forma ed evolve nel tempo.
Esistono due principali approcci:
- Strumenti statici basati su dataset predefiniti e analisi puntuali.
- Modelli dinamici aggiornati continuamente e capaci di simulare scenari.
I sistemi più avanzati utilizzano AI e dati satellitari per analisi ad alta granularità e proiezioni oltre i 20 anni, trasformando il rischio da elemento reattivo a leva decisionale.
Nuovi paradigmi di Climate Risk Analysis: Airis
L’analisi del rischio climatico non può più essere fatta attraverso mappe statiche e dataset storici delle autorità. Questo approccio non permette di stimare probabilità, intensità e impatti fisici ed economici degli eventi climatici su asset e reti.
Airis cambia il paradigma, passando da un’analisi geografica a una lettura asset-based e posizionandosi come soluzione avanzata di climate risk analytics.
Unendo dati satellitari, modelli fisici e machine learning, permette di:
- Visualizzare come il rischio si distribuisce lungo reti e nodi critici
- Confrontare scenari nel tempo e coglierne le evoluzioni
- Tradurre il rischio in impatti concreti e metriche utilizzabili
Airis è lo strumento per la climate resilience che trasforma dati complessi in decisioni operative.
Perché la Climate Risk Analytics è rilevante per aziende, investimenti ed ESG
Il rischio climatico entra direttamente nelle scelte che guidano investimenti, protezione del valore e gestione nel tempo.
Inoltre, oggi sono le normative (es. TCFD, CSRD) a imporre di valutare e integrare il rischio climatico nelle scelte. In ambito ESG, questo fattore diventa centrale per misurare solidità e capacità di adattamento nel tempo.
Per chi gestisce asset, reti e infrastrutture, tutto questo deve portare a:
- Proteggere il valore degli asset
- Migliorare la capacità decisionale
- Rispondere a requisiti normativi
Per investitori e assicurazioni significa poter valutare meglio rischio e rendimento.
In questo contesto, la Climate Risk Analytics diventa la leva per costruire strategie solide e capaci di adattarsi nel tempo.
FAQ
Come si integra la Climate Risk Analytics nei processi decisionali aziendali?
Si integra nei processi di investimento, pianificazione e gestione degli asset, fornendo dati e scenari che aiutano a valutare rischi e priorità prima di prendere decisioni.
Quali dati servono per avviare un’analisi del rischio climatico?
Servono dati sugli asset, informazioni geografiche e dati climatici storici e previsionali, che vengono integrati per valutare esposizione, vulnerabilità e impatti.
Quanto è affidabile una previsione del rischio climatico?
Non fornisce certezze, ma scenari probabilistici basati su modelli scientifici, utili per confrontare opzioni e prendere decisioni più informate.
Quali settori beneficiano maggiormente della Climate Risk Analytics?
Infrastrutture, energia, trasporti, real estate e finanza sono tra i più esposti, perché dipendono da asset fisici sensibili agli eventi climatici.
Qual è la differenza tra analisi del rischio climatico e gestione del rischio?
L’analisi misura e interpreta il rischio, mentre la gestione definisce le azioni da intraprendere per ridurlo o adattarsi ai suoi effetti.
In risposta alle sfide poste da un clima sempre più instabile e imprevedibile, prende avvio la collaborazione per un proof of concept (POC) tra CVA – Compagnia Valdostana delle Acque, uno dei principali produttori di energia rinnovabile in Italia, ed Eoliann, realtà innovativa specializzata nell’analisi e previsione dei rischi climatici tramite l’utilizzo di algoritmi di intelligenza artificiale e dati satellitari.
L’accordo con Eoliann nasce dalla volontà di CVA di incrementare la resilienza del proprio modello energetico, attraverso l’adozione di strumenti predittivi all’avanguardia, capaci di trasformare dati complessi in insight operativi, a supporto della sicurezza infrastrutturale e della continuità dei servizi.
Attraverso l’integrazione tra le competenze territoriali di CVA e le soluzioni tecnologiche e climatiche di Eoliann, il POC punta a sviluppare un sistema evoluto di monitoraggio e gestione del rischio climatico, con particolare attenzione a fenomeni come frane, alluvioni e stress idrico.
«La resilienza climatica è una priorità strategica per CVA», ha dichiarato Giuseppe Argirò, Amministratore delegato di CVA. «Investire in soluzioni predittive significa rafforzare la nostra capacità di risposta agli eventi naturali e metereologici, tutelare il territorio valdostano e contribuire attivamente alla transizione energetica del Paese».
Roberto Carnicelli, CEO di Eoliann, ha commentato: «Collaborare con CVA rappresenta per noi una straordinaria opportunità. La sinergia tra visione strategica e innovazione tecnologica è la chiave per affrontare con efficacia le sfide climatiche e costruire infrastrutture resilienti».
La collaborazione tra CVA ed Eoliann si inserisce in un contesto nazionale in rapida evoluzione, dove le principali utility stanno accelerando gli investimenti per la gestione del rischio climatico, con un focus crescente su reti intelligenti, fonti rinnovabili e strumenti di analisi predittiva.
CVA ed Eoliann intendono collaborare alla definizione di un modello replicabile di resilienza climatica, facendo della Valle d’Aosta un laboratorio di riferimento per l’innovazione sostenibile nelle aree montane.
Il Gruppo CVA, con sede in Valle d’Aosta e impianti in tutta Italia, nasce nel 2000. È l’unico operatore italiano integrato su tutta la filiera dell’energia pure green ed opera anche nel settore dell’efficientamento energetico. L’attuale parco impianti consta di 936 MW di potenza derivante da impianti idroelettrici, 134 MW da impianti fotovoltaici e 197 MW da impianti eolici.
Protagonista della transizione energetica, il Gruppo è impegnato nell’attuazione del proprio Piano di Sviluppo strategico-industriale che prevede l’incremento di 1 GW di potenza installata entro il 2029.
Per approfondimenti www.cvaspa.it.
Eoliann, fondata nel 2022 come società benefit in Italia, è specializzata nella quantificazione dei rischi legati agli eventi climatici per imprese del settore delle infrastrutture. L’azienda utilizza dati satellitari e algoritmi proprietari di machine learning per prevedere la probabilità, l’intensità e l’impatto di questi eventi, supportando la resilienza delle infrastrutture critiche attraverso tecnologie avanzate di monitoraggio predittivo.
Eoliann è impegnata nel rafforzamento della sicurezza delle reti energetiche e delle infrastrutture strategiche, contribuendo alla mitigazione degli impatti degli eventi meteorologici estremi che rappresentano una sfida crescente per la continuità operativa dei sistemi critici del Paese.
Per approfondimenti www.eoliann.com.
Resilience to climate change: what everyone needs to know
In May 2023, Emilia-Romagna in Italy experienced severe flooding, affecting residents, businesses, and infrastructure. Roads and railways were disrupted for days. In November, a powerful storm hit Tuscany, causing industrial losses, hospital evacuations, and infrastructure damage. These events highlight the increasing frequency of natural disasters and their significant economic impact. As climate-induced events rise globally, the critical question is whether advanced technologies can help estimate, prepare for, and respond to such disasters. Eoliann believes they can, and this article explores how.
Beyond the Damage: Understanding Climate Risks
Natural disasters, while evident in their immediate destruction, have lasting impacts that go beyond the physical realm. According to the European Environment Agency, flood-related damages in Europe exceed €12 billion annually, with the cost of climate-induced events reaching an astounding €145 billion over ten years. And for the infrastructure companies, insurance companies and banks, these aren’t just statistics. They represent claims that need to be processed, businesses to be supported, and, ultimately, profits that are affected.
A reactive approach is not the solution. By solely acting after disasters unfold, we miss out on the broader financial and societal benefits of preemptive actions. In Emilia-Romagna, the reactive measures post-floods had to address an estimated €8.8 billion in damage. Harnessing innovative technological methodologies like those that Eoliann has introduced could be the required game-changer. Proactive strategies not only lead to significant cost savings but also can effectively shield communities.
As the climate’s volatility continues to persist, the underlying challenge extends even beyond that. It challenges the very methodology of risk assessment. The reliance on historical data is not effective. With the ever-changing climate patterns and increasing severity of natural events, relying solely on the past to predict the future is prone to underestimation. Are traditional systems for risk assessment robust enough to adapt to the ever-intensifying climate challenges?
Artificial Intelligence: The Eyes in the Sky
This is where the power of technology comes into play. Advanced tools such as AI and Earth Observation Satellites are revolutionizing our approach to climate risk estimation.. These aren’t mere weather forecasting tools; they analyze patterns and trends, helping businesses make informed decisions well in advance. With the advent of powerful models, we can now anticipate potential risks rather than merely react to them.
For instance, by analyzing the morphological, topological, atmospheric and urbanistic data, AI can help forecast potential flood zones or areas vulnerable to wildfires. Moreover, Earth Observation Satellites offer another layer of accuracy. Orbiting our planet, these satellites provide real-time data, capturing atmospheric anomalies and man-made changes.
Eoliann has been at the forefront of advancing risk assessment methodologies tailored for the modern world. Our solution involves combining AI with geospatial analytics. As traditional models can be limiting in the face of rapid climatic changes, our approach, on the other hand, integrates real-time environmental data streams, allowing for dynamic risk assessment. Delving deeper into how the systems function, we can break down the key components of the risk assessment:
- AI-Driven Analysis: Advanced Artificial Intelligence models, trained on decades of data, can forecast the probability of extreme weather events with increased accuracy. For vulnerable regions, it could mean the difference between safety and disaster.
- Earth Observation Satellites: With the data being updated in real-time, it allows to foster the decision-making process that would ensure minimal service disruption.
- Granular Risk Analysis: By combining the strengths of AI and satellite technology, we can gain a nuanced understanding of risk as well as cover more remote areas. Such insights empower regions to build resilient infrastructures and businesses to prepare.
The Road Ahead
While the scars of events like Emilia-Romagna are deep, they highlight the pressing need for a reliable solution. With the rise of global temperatures in the next decade, more extreme weather events will occur, from scorching heat waves, floods and wildfires in regions like Europe to intensified cyclonic activities in the tropics. The seamless integration of AI-driven models and real-time satellite data paves the way for a responsive, resilient, and proactive system. And by integrating AI-driven risk models and satellite data, organizations across various sectors can take more proactive role, strengthening economies and communities against unforeseen challenges.
In the broader perspective, it’s more than merely adopting a new technology. It’s about entering a new era where smart data insights blend with human tactics, building a world that can adapt and thrive despite our planet’s changing patterns.